fbpx

Riconosciuto titolo di sostegno conseguito in Romania: ai docenti spetta la cattedra

Supportiamo gli studenti europei dal 2010

Cosa dice la sentenza

Ai docenti con titolo di sostegno conseguito in Romania spetta la cattedra.

Questo è quanto sancito dalla magistratura italiana. Sono state ufficialmente accolte dal tribunale amministrativo regionale del Lazio, le argomentazioni presentate dai legali dello studio B&Z. Con questa sentenza, il Ministero dell’Istruzione deve immettere in ruolo il docente che ha avuto l’abilitazione sul sostegno in Romania. In particolare, la legge italiana sancisce il diritto all’assunzione per i docenti con titolo di sostegno conseguito all’estero e che sono regolarmente inseriti in posizione utile nelle GPS. Così, dopo una importante vittoria che ha portato alla riammissione in graduatoria dei docenti abilitati all’estero, la sentenza pubblicata in data 23 ottobre è la prima a livello nazionale che apre le porte a l’immissione in ruolo per gli specializzati sul sostegno e su materie per le quali hanno conseguito il titolo presso altri Stati Membri dell’Unione Europea. Ma, con questa sentenza, viene anche sospesa l’efficacia del cd. Si tratta dell’Algoritmo utilizzato dal Ministero dell’Istruzione per attribuire sedi scolastiche, sia per la stipula di contratti a tempo determinato che a tempo indeterminato. Si riprende l’ex art. 59 d.l. 73/2021. Secondo la normativa l’algoritmo è dunque illegittimo e viola il principio costituzionale di scorrimento della graduatoria sulla base del punteggio.

Un’opportunità per i giovani

É importante capire perché per UniversitaEuropa.IT, questa sentenza va vista come una vittoria. Conseguire l’abilitazione all’insegnamento in Romania, vuol dire conseguire un titolo universitario valido, in Romania come in Italia e nell’Unione Europea. Questo, rappresenta un’opportunità per tanti giovani che possono studiare e formarsi in Romania, con tempi e costi assolutamente contenuti. Successivamente all’ottenimento del titolo di studio, affinchè si possa ottenere il riconoscimento in Italia, è sufficiente che gli insegnamenti e le fasce di età degli studenti per cui il richiedente è abilitato siano comparabili a quelli dell’ordinamento scolastico italiano.

Romania Vs Italia

In Romania l’Abilitazione all’Insegnamento fa riferimento alla laurea posseduta e al piano di studi svolto. Diversamente in Italia, le materie per cui si è abilitati sono determinate dalla classe di concorso. Dunque, è bene ricordare che in Italia abbiamo il D.lgs 11/2007 n.206, direttiva 2005/36/CE ossia, una legge che disciplina il riconoscimento delle qualifiche professionali acquisite in Stati membri dell’Unione europea. Tale legge, permette ai titolari di tali qualifiche di esercitare nello Stato membro di origine, per esempio in Italia, la professione corrispondente. UniversitaEuropa.IT, in attuazione di tale decreto legislativo, valuta positivamente la sentenza che obbliga il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) a riconoscere i titoli universitari conseguiti in Romania. Ma è anche attenta a seguire l’inserimento nelle graduatorie degli insegnanti che si sono abilitati all’estero. Oggi, la normativa disciplina il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento.

Studio legale Zinzi ottiene il riconoscimento del titolo di sostegno

I giudici del CdS, hanno accolto il ricorso sottoscritto dallo studio legale Zinzi Bongarzone di ricorsiscuola.it. Infatti, sulla base delle nuove motivazioni addotte dal Ministero, lo studio legale Zinzi Bongarzone ottiene il riconoscimento del titolo di sostegno. Si tratta della prima volta in Italia. Viene così coronato il sogno di molti insegnanti che hanno dovuto sostenere tanti sacrifici, personali ed economici, per ottenere l’abilitazione all’estero. La decisione assunta dai giudici del CdS sottolinea la valenza delle azioni per ottenere un riconoscimento a cui il Ministero dell’istruzione si è sempre opposto. Così gli avvocati pongono l’accento sul fatto che il riconoscimento delle abilitazioni acquisite in un paese dell’UE non è basato basato su una logica interpretativa, ma su fondamenti giurisprudenziali ormai pienamente strutturati.

In conclusione, oggi è possibile studiare con UniversitaEuropa.IT, avere una formazione all’estero e vedere il proprio titolo riconosciuto in Italia. Come confermano le ultime sentenze espresse a livello nazionale, questo permetteà ai docenti che hanno studiato in Romania di avere pieno diritto all’assunzione e alla cattedra.

Vuoi saperne di più?

Richiedi informazioni
Richiedi informazioni

You might also like

lauree

Iscrizione corsi di laurea Odontoiatria, Fisioterapia, Farmacia

UniversitaEuropa.IT comunica che le iscrizioni ai corsi di laurea in Romania in Odontoiatria, Fisioterapia e Farmacia per l’a.a. 2021/2022 sono aperte fino al 24 settembre. I test di ingresso si svolgeranno il 25 settembre in presenza.

La Croazia in Europa dal 1° Luglio 2013 – Studiare in Croazia

UNIVERSITA’ IN CROAZIA Il 1° Aprile la commissione europea ha dato il via libera all’ingresso in europa della Croazia, il gruppo Mures ha già attivato le convenzioni per lo studio nelle università Croate.

L’unione europea boccia il ricorso “il numero chiuso non viola il diritto allo studio”

Il numero chiuso non viola il diritto allo studio lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani nella sentenza emessa oggi nei confronti dell’Italia, tale soluzione non eccede l’ampio margine di discrezione che gli Stati hanno in questo ambito. Articolo completo su Repubblica: qui

Test medicina 2013

Test di accesso ai corsi di laurea medicina 15 Aprile 2013:  con 5 mesi di anticipo sono iniziati i test di accesso ai corsi di laurea medicina  in lingua inglese in Italia per l’aa 2013/2014 negli atenei nei quali i corsi sono stati attivati,