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Bando Ordinario scuola secondaria 2020

Category : News

Il MIUR pronto a nuove assunzioni e presenta un bando ordinario per il reclutamento di personale docente per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Sono usciti sia il bando comune che quello per il sostegno. Inoltre la selezione sarà finalizzata all’assunzione di 25.000 nuovi docenti. Ecco cosa bisogna sapere sul concorso scuola 2020 per Insegnanti di scuola media e superiore.

Titoli per l’accesso al bando

La Gazzetta Ufficiale del 28 aprile 2020 apre il bando per il concorso ordinario per la scuola secondaria di I e II grado. Dal 15 giugno al 31 luglio sarà possibile inviare la domanda per accedere al concorso. I requisiti richiesti per partecipare al concorso è il possesso dell’abilitazione specifica alla classe di concorso. In alternativa è possibile presentare la laurea magistrale o a ciclo unico. Viene accettato anche il diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica o un’altro titolo equipollente o equiparato. L’importante è che si tratti di un titolo coerente con le classi di concorso vigenti e che il candidato abbia già conseguito i 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Per partecipare al concorso è possibile presentare l’abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione. Ovviamente bisogna essere comunque in possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente. Per quanto concerne i posti di insegnante tecnico-pratico (ITP), viene richiesto, quale requisito fino all’anno scolastico 2024/25, il diploma di accesso alla classe della scuola secondaria superiore.

Posti per il sostegno

Al bando ordinario si lega anche un concorso straordinario sempre in riferimento alla scuola secondaria per il ruolo di insegnante di sostegno. In questo bando i requisiti di accesso previsti sono in primo luogo il possesso di un titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso. Tra i requisiti c’è il riconoscimento di tre annualità di servizio anche non consecutive svolte tra l’a.s. 2008/09 e l’anno scolastico 2019/20 su posto comune o di sostegno. Di questi è richiesto che almeno un anno di servizio sia stato svolto per il sostegno nel grado di scuola richiesto. Inoltre è necessario essere in possesso della specializzazione relativa al grado di scuola scelto. Una cosa importante è notare come attraverso i concorsi scuola banditi il 28 aprile 2020 l’occasione lavorativa. Tanti insegnanti avranno l’occasione di essere immessi in ruolo. Saranno integrati sul posto di sostegno anche docenti che sono in possesso del titolo di specializzazione sostegno ma non dell’abilitazione sulla disciplina. Allo stesso modo per la prima volta al TFA sostegno IV ciclo sono stati ammessi anche laureati con 24 CFU e docenti con 3 annualità di servizio, senza abilitazione.

Dove sostenere gli esami

Il concorso per la scuola secondaria di primo e secondo grado è organizzato dal Ministero dell’Istruzione su base regionale, con aggregazione territoriale per alcune regioni. Questo significa che uno stesso Ufficio Scolastico Regionale sarà responsabile dello svolgimento delle procedure concorsuali per più regioni. Allo stesso modo il MIUR rende disponibile un’applicazione con l’obiettivo di aiutare i candidati a individuare facilmente dove si svolgeranno gli esami. Per utilizzare l’applicazione occorre impostare la regione a cui è stata inoltrata l’istanza e la tipologia di posto o il grado di istruzione richiesto. Una volta fatto l’accesso sul portale, l’aspirante docente deve presentare obbligatoriamente domanda online attraverso l’applicazione Piattaforma Concorsi e Procedure selettive. Inoltre bisogna ricordare anche che il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il tutto può essere letto e scaricato dal sito ufficiale del MIUR.

Abilitazioni all’insegnamento e al sostegno in Romania

Sono aperte le iscrizioni per le abilitazioni all’insegnamento e al sostegno in Romania. UniversitaEuropa.IT offre servizi per sostenere i docenti che vorranno conseguire l’abilitazione all’insegnamento o al sostegno Romania. Esperienza e professionalità sono garantite. UniversitaEuropa.IT fornisce un sistema di tutoraggio altamente qualificato, volto a conoscere il mondo della scuola e del percorso di abilitazione all’insegnamento o sostegno in Romania.

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AUGURI UNIVERSITÀ VASILE GOLDIS PER I TUOI 30 ANNI

Category : News

Buongiorno, ben ritrovati, stiamo vivendo un momento particolare a livello internazionale, ciò deve spingerci ancor di più ad onorare e festeggiare ciò di cui abbiamo coscienza, mi unisco ai festeggiamenti virtuali (causa Covid 19) quale rappresentante in Italia dell’Università Vasile Goldis di Arad (Romania), avendo ricevuto da quest’ultima espresso mandato di rappresentanza in Italia. Questa carica conferitami, di cui mi sento onorato, mi ha fatto constatare e apprezzare le qualità umane e professionali del suo fondatore il grande Prof. AUREL Ardelean, e nonostante la sua dipartita, il suo progetto di affermazione dell’Università, portato avanti con sommi sacrifici, é proseguito grazie all’impegno della figlia Prof.ssa Cotoraci Coralia, Rettrice dell’Universitá.

Oggi la Vasile Goldis ha conseguito importanti risultati per numeri di iscritti e per l’attenzione nei riguardi degli studenti offrendo assistenza agli stessi lungo tutto il percorso universitario. Grazie a nome di tutti gli studenti italiani.

AUGURI UNIVERSITÀ VASILE GOLDIS DI ARAD
Dott. Gennaro Galasso
UniversitaEuropa.IT

Nella foto storica: la delegazione rumena guidata dal prof. Aurel Ardelean, presidente emerito e fondatore dell’università Vasile Goldis di Arad (Romania), il prof. Radu Lala, il dott. Gennaro Galasso, responsabile ufficiale in Italia dell’università Vasile Goldis di Arad (Romania) e la delegazione italiana guidata dalla prof.ssa Falcone Colomba, il Prof. Cesare Storti e il dott. Andrea Baldi, in occasione dell’accordo bilaterale sottoscritto fra il reparto di cardiologia del Policlinico San Matteo dell’università di Pavia e il reparto di cardiologia dell’ospedale di Arad e l’università Vasile Goldis.


Abilitazione insegnamento e sostegno al tempo del Coronavirus

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Abilitazione insegnamento in Italia

In Italia l’abilitazione all’insegnamento consente al docente l’inserimento nella II fascia delle graduatorie di Istituto. I docenti in seconda fascia ricevono incarichi di supplenza a tempo determinato. L’abilitazione all’insegnamento, inoltre, consente di partecipazione ai concorsi per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo a tempo indeterminato. Con il decreto legislativo 59/2017 anche le immissioni in ruolo a tempo indeterminato sono effettuate per il 50% da graduatorie ad esaurimento e per il 50% da graduatoria concorsuale sui posti annualmente disponibili.
I titoli di accesso all’insegnamento per la scuola dell’infanzia e primaria sono anche abilitanti.
Parliamo della Laurea in Scienze della formazione primaria, del
Diploma di Istituto Magistrale o di Scuola magistrale (solo scuola dell’Infanzia). Ma anche il Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico conseguiti entro l’anno scolastico 2001-2002.

L’emergenza sanitaria ha messo in crisi e di fatto ha bloccato tutto il processo in corso per definire i tempi e le modalità di pubblicazione dei bandi per la scuola. Il ministro Azzolina sta spiegando, in questi giorni, che le prove del concorso scuola ordinario infanzia e primaria e del concorso ordinario secondaria potrebbero svolgersi in autunno inoltrato.

Abilitazione sostegno in Italia

Nel nostro paese, gli insegnanti di sostegno sono una categoria a sé stante nell’ambito dei docenti. Ad essi viene affidata la formazione degli alunni disabili. Dalla progettazione alla realizzazione, alla verifica degli interventi formativi, gli insegnanti di sostegno lavorano sugli aspetti individuali e speciali dei progetti pensati appositamente per loro.
L’insegnante di sostegno, inoltre, è una figura cardine nel gruppo di classe. Egli è infatti titolare, insieme al docente, della stessa classe e svolge attività di tutoring. Infatti, negli ultimi anni, essere insegnante di sostegno professionale è diventata una figura molto ricercata negli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Il ruolo richiede una preparazione specifica oltre a competenze e attitudini particolari che si consegue mediante il corso di abilitazione al sostegno.

Le prove del concorso sono previste, molto probabilmente tra il mese di agosto e il mese di ottobre e le nuove assunzioni saranno imminenti. Tutto questo avverrà con l’avvio della fase 2 e la riapertura graduale del nostro paese dopo l’emergenza Coronavirus.

Abilitazioni insegnamento e sostegno in Romania

E’ possibile il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento o al sostegno anche in Romania. Infatti il consiglio di stato ha emanato una serie di sentenze che vanno a sancire la validità delle abilitazioni conseguite in Romania.

Si tratta di un riconoscimento necessario anche per la stessa ammissione dei laureati italiani che chiedono di poter frequentare Corsi di Laurea e master in Romania. Dunque, grazie alle ordinanze vigenti il MIUR è tenuto al riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento scolastico ottenuta in Romania. Va ricordato però che il requisito per poter accedere ai corsi per l’abilitazione all’insegnamento e l’abilitazione al sostegno in Romania è il possesso di una laurea, il diploma non è sufficiente.

abilitazione insegnamento

I docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento o abilitazione al sostegno in Romania che vogliono esercitare la professione in Italia, possono quindi chiedere il riconoscimento del titolo professionale ai sensi della direttiva della direttiva 2013/55/UE.
UniversitaEuropa.IT è un ente che da anni collabora con le università in Romania. Questo significa che si offrono opportunità ai giovani italiani di formarsi in Romania e di avere il riconoscimento del titolo in Italia. Le iscrizione ai corsi per l’abilitazione all’insegnamento e per le abilitazioni al sostegno ai corsi in Romania sono aperte.

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Scuola, porte aperte ai prof italiani abilitati in Romania. La sentenza del Consiglio di Stato

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I giudici di Palazzo Spada hanno accolto il ricorso di un docente contro il Miur che non voleva riconoscere il valore del titolo conseguito a pagamento in Romania. La motivazione: la legislazione europea impone il riconoscimento automatico dei titoli

Leggi l’articolo sul corriere della sera:

https://www.corriere.it/scuola/medie/20_aprile_21/scuola-porte-aperte-prof-italiani-abilitati-romania-sentenza-consiglio-stato-c456a3a4-83d2-11ea-ba93-4507318dbf14.shtml


Emergenza Coronavirus: Quando test d’ingresso per i corsi di laurea per le Professioni Sanitarie in Italia?

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L’emergenza Coronavirus continua in Italia e nel mondo e così anche le Università si adeguano. Dopo le lezioni e la laurea a distanza si pensa ora a dover riprogrammare i test d’ingresso per le facoltà a numero chiuso. Ci sono migliaia di future matricole che iniziano a domandarsi come inizierà la loro carriera universitaria? Infatti tutti sono in attesa di sapere come si realizzeranno gli esami d’ammissione. Per le misure restrittive da pandemia i test sono stati cancellati nelle loro date originarie. Ma ora è tempo di conoscere le nuove date previste dal MIUR.

lauree e abilitazione romania

UniversitaEuropa.IT in questo periodo segue i canali del MIUR in vista di una riorganizzazione delle date dei test d’ingresso per i corsi di laurea nelle discipline sanitarie che sono a numero chiuso. Infatti i test d’ingresso previsti per l’11 marzo 2020 è stata posticipata al giorno 9 settembre. Le prove di ingresso è a numero programmato a livello nazionale ma il Ministero interviene stabilendo i posti disponibili e modalità e contenuti delle prove. Entrando più nello specifico ci sono i corsi di laurea triennali nelle Professioni Sanitarie sono a numero programmato nazionale ed è proprio il MIUR che stabilisce le nuove date, i posti disponibili e gli argomenti. Diversamente a quanto accade nelle facoltà di Medicina e Veterinaria, però, la prova non è comune a tutte le università anche se si svolge contemporaneamente su territorio nazionale.

In Italia le date dei prossimi test d’ingresso per i corsi di laurea per le Professioni Sanitarie a numero chiuso sono:

Medicina-Odontoiatria
1 settembre 2020

IMAT Medicina in Inglese
10 settembre 2020

Veterinaria
2 settembre 2020

Medicina-Odontoiatria
Cattolica Roma
5 maggio 2020

Medicina in inglese
Cattolica Roma
Da definire

Medicina
San Raffaele Milano
Dal 24 al 31 agosto

IMD Program (Medicina in Inglese)
San Raffaele Milano
Dal 24 al 31 agosto

Medicina
Campus Bio-Medico Roma
Da definire

Odontoiatria
San Raffaele Milano
Dal 24 al 31 agosto

 

Le lauree relative alle Professioni Sanitarie sono tra le facoltà italiane che riscuotono maggiore interesse da parte degli studenti delle scuole superiori. Per coloro che sono interessati ai test d’ingresso in Italia, è possibile fare riferimento alle date di svolgimento delle prove riportate in tabella. Va tenuto bene a mente che la preparazione delle prove è gestita dalle singole università. Dunque le future matricole possono fare domanda e iscriversi esclusivamente al test presso l’università alla quale si è interessati e bisogna farlo entro le scadenze specificate dall’ateneo. Per chi fosse interessato a ricevere informazioni su come accedere ai test d’ingresso, il sito del MIUR offre chiarimenti. Infatti è possibile trovare molte informazioni circa le modalità di svolgimento della prova d’ingresso.

I test di ingresso per l’accesso alle facoltà delle professioni sanitarie in Romania sono previsti per la fine di luglio, ma anche qui la situazione è incerta.

Al momento è possibile iscriversi entro giugno ai seguenti corsi di laurea:

  • Farmacia;
  • Medicina;
  • Odontoiatria;
  • Igiene dentale;
  • Fisioterapia;

Un approfondimento è disponibile nel seguente articolo: https://www.universitaeuropa.it/date-test-di-ammissione-ai-corsi-di-laurea-in-medicina-e-odontaitria-delluniversita-vest-vasile-goldis-di-arad-romania/

E’ possibile anche contattare UniversitaEuropa.IT per ricevere informazioni sulle prove e sulle opportunità di essere ammessi.

Per ulteriori informazioni compilare il seguente form dei contatti: Form contatti


Decreto Scuola: via libera in Consiglio dei Ministri a 4500 assunzioni chieste dal Ministero dell’Istruzione

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Il Consiglio dei ministri da il via libera al decreto legge sulla scuola. In questo periodo di emergenza sanitaria non sappiamo ancora quando sarà possibile tornare a scuola.  Intanto il ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, annuncia anche che nel decreto del 6 Aprile 2020 è previsto il via libera alle assunzioni chieste dal Ministero dell’Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell’estate del 2019 da quota 100. Con questo provvedimento entra in vigore una norma che era già inserita nel decreto scuola approvato in autunno. Dunque la ministra Azzolina porta a compimento quella che era già una sua idea. Con questa mossa il Ministero dell’istruzione libera ben 4.500 posti che andranno ad altrettanti insegnanti tramite concorso o docenti già presenti nelle graduatorie ad esaurimento, che non hanno potuto occupare questi posti lo scorso settembre perché non rientravano tra coloro che erano stati messi a disposizione. Le questioni legate a quota 100 e quota 41, sono state tema di attualità e grande dibattito politico in merito alla riforma del sistema pensionistico italiano fino a poco tempo fa. in queste settimane però, l’emergenza coronavirus ha messo in stand by tutte le questioni emerse e che a marzo avrebbero dovuto avere momenti di confronto importanti. Tuttavia, proprio grazie a quota 100, gli insegnanti che sono andati in pensione lasciano nuovi posti di lavoro nel mondo della scuola. Allora, anche se stiamo ancora in piena emergenza Covid-19, via libera in Consiglio dei Ministri a 4500 assunzioni chieste dal Ministero dell’Istruzione. Ma a questo punto la situazione in merito alle pensioni è inevitabilmente più difficile. Purtroppo la crisi economica, non solo italiana ma mondiale, generata dalla pandemia di coronavirus rende il futuro incerto e imprevedibile. Allo stesso modo, le priorità del Governo nel futuro prossimo sono pensate per riuscire a dare liquidità a lavoratori, imprese e famiglie. Questo significa che sicuramente si lavorerà per sostenere la scuola e favorire l’inserimento di nuovi insegnanti. Invece, il futuro della riforma delle pensioni verrà chiarito solo nei prossimi mesi.   

 

4500 cattedre che saranno messe a disposizione degli insegnanti

Per quanto riguarda il nuovo decreto, va specificato che le 4500 cattedre che saranno messe a disposizione degli insegnanti sono solo la metà rispetto a quelle realmente libere e non assegnate lo scorso anno scolastico. Allo stesso modo, la ripartizione dei posti tra le graduatorie interessate per le assunzioni tramite scorrimento è al 50% tra Graduatoria ad Esaurimento e graduatoria di merito dei concorsi 2016/2018. In tutto questo, gli Uffici Scolastici Territoriali avranno il compito di gestire direttamente le assunzioni attraverso la pubblicazione dei posti liberi. Dunque, per coloro che ritengono di avere i requisiti essenziali all’assunzione, possono consultare il sito degli Uffici Scolastici di appartenenza, al fine di ottenere maggiori informazioni. Questo significa che i posti messi a disposizione non saranno riempiti da personale presente nelle graduatorie di circolo e d’istituto, ovvero dai supplenti. Il requisito per accedere a queste assunzioni è solo quello di essere insegnanti vincitori di concorso che non hanno potuto ottenere il ruolo in passato in quanto nella regione in cui hanno partecipato alla procedura, non c’erano in quel momento posti a disposizione rispondenti alla propria classe di concorso. Ugualmente, il discorso vale anche per i docenti che sono attualmente presenti nelle Graduatorie ad Esaurimento e che a settembre non sono riusciti ad immettersi in ruolo in quanto i posti non erano ancora stati messi a disposizione.

abilitazione insegnamento

Date test di ammissione ai corsi di laurea in medicina e odontaitria dell’università Vest Vasile Goldis di Arad (Romania)

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A causa del perdurare dellemergenza sanitaria epidemiologica da COVID-2019, UniversitaEuropa.IT comunica che le date dei test di ammissione ai corsi di laurea in medicina e odontaitria dell’università Vest Vasile Goldis di Arad (Romania), al momento previsti per luglio 2020, potranno subire delle variazioni.

UniversitaEuropa.IT e l’amministratore unico il dott. Gennaro Galasso sono i rappresentanti unici e ufficiali in Italia dell’università Vest Vasile Goldis di Arad ( Romania), questo riconoscimento ci è stato attribuito dall’università dopo tanti anni di collaborazione per l’alta affidabilità del servizio offerto agli studenti. Invitiamo tutti gli interessati all’iscrizione all’università di Vest Vasile Goldis di Arad, la migliore università in Romania, a diffidare di tutti coloro che in Italia propongono i corsi dell’università abusivamente.

Inoltre, al fine di predisporre in anticipo la documentazione per iscriversi ai test di accesso e per poter conseguire la preparazione necessaria per il superamento degli stessi, invitiamo tutti gli studenti interessati a mettersi in contatto con noi sin da subito; a tal proposito, riassumiamo qui di seguito alcune informazioni essenziali.

Informazioni essenziali per poter accedere ai test di ingresso corsi di laurea medicina e odontoiatria università Vest Vasile Goldis di Arad, Romania

Test di ingresso ai quali è possibile iscriversi per odontoiatria e medicina:

  1. Corso di laurea in odontoiatria in lingua rumena;
  2. Corso di laurea in medicina in lingua rumena o inglese.

Documenti necessari per l’iscrizione al test:

  1. pagelle 5 anni scuole superiori;
  2. diploma di maturità con autentica  e postilla prefettura;
  3. fotocopia Carta identità ;
  4. fotocopia codice fiscale;
  5. 4 foto formato passaporto;
  6. 1 certificato medico sana e robusta costituzione scritto al computer (poichè a volte non è leggibile) con timbro e firma del medico ;
  7. certificato di nascita maternità e paternità;
  8. certificato di lingua in base alla scelta del corso di laurea, ossia inglese o rumeno.

Materie su cui verte il test di ingresso e sulle quali è necessario prepararsi:

  • Biologia;
  • Anatomia.

I test si svolgeranno in Romania.

iscrizioni test università romania romania 2020
iscrizioni test università romania romania 2020

Al momento, i test sono previsti per la fine luglio, ma le date potrebbero subire delle variazioni; UniversitaEuropa.IT, unico rappresentante ufficiale dell’università Vasile Goldis in Italia, comunicherà tempestivamente le date ufficiali su questo sito non appena verranno rese note dall’università.

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a compilare il form di contatto: link al form di contatto.


Date test ammissione ai corsi di laurea professioni sanitarie in Romania

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A causa del perdurare dellemergenza sanitaria epidemiologica da COVID-2019, UniversitaEuropa.IT comunica che le date dei test di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie in Romania, al momento previste per luglio 2020, potranno subire delle variazioni.


Al via i bandi dei concorsi per la scuola 2020

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Al via i bandi dei concorsi per la scuola 2020 fino a fine Aprile. In questi giorni il MIUR sta attivando i nuovi concorsi per la scuola. In tanti si stanno preparando per per tentare di diventare nuovi docenti. Ancora si attendono i calendari con le date ufficiali. Soprattutto sono attese le pubblicazioni dei nuovi bandi 2020 per la scuola secondaria di I e II grado. L’unica informazione che abbiamo è che i bandi saranno probabilmente presentati in gazzetta ufficiale entro la fine di aprile 2020.

Abilitazioni insegnamento
Abilitazioni insegnamento

A dare queste indicazioni è il Ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone. Anche se si tratta di una notizia molto importante per il settore della scuola e in particolare per il generale interesse dei tanti aspiranti docenti che stanno attendono la pubblicazione dei bandi, resta alta l’allerta per la salute pubblica soprattutto in questa situazione delicata dovuta al Corona Virus. Una situazione che paralizza soprattutto le regioni del centro e nord italia e che in alcuni casi ha già fatto sospendere alcuni concorsi pubblici per paura di nuovi contagi. Nonostante la delicata situazione di emergenza sanitaria del nostro Paese, sono in programma due bandi. Il primo è quello relativo al concorso ordinario che interesserà complessivamente 25 mila docenti. Mentre il secondo è il concorso straordinario, con il quale si vuole stabilizzare ben 24.000 precari. Tra questi rientrerebbero anche coloro che hanno maturato meno di 36 mesi di servizio nelle scuole. Per partecipare al concorso la domanda dovrà essere inviata per via telematica tramite il servizio Istanze Online. I docenti rilasceranno un’autocertificazione, che andrà inserita nei servizi effettuati. Allo stesso modo andranno inserite anche tutte le altre informazioni che saranno richieste dalla piattaforma. Non ci resta che attendere ancora un paio di mesi per l’uscita di quello che si pensa potrebbe essere molto probabilmente uno dei bandi più attesi degli ultimi anni per coloro che aspirano a lavorare nella scuola. A farlo pensare sono i dati. Infatti a queste selezioni saranno previsti 70.000 nuovi ingressi.
Ugualmente è previsto un Concorso Ordinario 2020 anche per la Scuola dell’Infazia e Primaria. Per accedere al concorso i requisiti sono:

Possesso della laurea in Scienze della formazione primaria oppure
titolo di studio conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale;
– Solo per infanzia vale anche il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 al termine dei corsi triennali;
– Si accetta anche un titolo analogo conseguito a l’estero e riconosciuto dal miur.

Per il sostegno invece è necessario essere in possesso, oltre ad uno dei titoli sopra indicati, anche del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito  ai  sensi  della  normativa vigente. Si accede anche con un titolo di specializzazione analogo conseguito all’estero.

Desideri ricevere informazioni sul percorso di abilitazione all’insegnamento in Romania?

Contattaci subito, centinaia di studenti hanno conseguito l’abilitazione con UniversitaEuropa.IT e il nostro personale esperto è disponibile a fornirti tutte le informazioni necessarie gratis e senza impegno: Form dei contatti


Abilitazioni all’insegnamento conseguite in Romania riconosciute anche in Italia

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Dopo un periodo di discussioni e di sentenze è finalmente finita la lunga diatriba fra il MIUR e gli aspiranti insegnanti che hanno conseguito l’abilitazione all’insegnamento in Romania. Infatti il consiglio di stato ha emanato una serie di sentenze che vanno a sancire la validità delle abilitazioni conseguite in Romania.
A dirlo sono i magistrati del Tar del Lazio che, in diverse sentenze, hanno preso in esame come i titoli di studio universitari conseguiti in Italia siano stati riconosciuti dagli organismi competenti  rumeni. Perciò i titoli rispettavano i principi della Comunità Europea sul mutuo riconoscimento dei titoli e delle qualifiche professionali. È questo infatti un riconoscimento necessario del resto anche per la stessa ammissione dei laureati italiani che chiedono di poter frequentare Corsi di Laurea e master in Romania. Esiste perciò una base formale e giuridica, dalla quale non si può prescindere.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio si pronuncia sui ricorsi condanna il MIUR.

Allo stesso modo, proprio grazie alle ordinanze vigenti il MIUR è tenuto al riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento scolastico ottenuta in Romania. 

La Romania è uno Stato comunitario e perciò non sussistono ostacoli al riconoscimento delle richieste di abilitazione all’insegnamento da parte di italiani che abbiano conseguito titolo di laurea, abilitazione o abbiano completato entrambe i percorsi in Romania.
L’accertata inidoneità del programma di insegnamento rumeno consente perciò di ritenere abilitante il percorso di formazione all’insegnamento anche quando questo è stato conseguito all’estero.
Il MIUR, nei mesi scorsi ha provato a portare avanti la propria idea e a fare in  modo che in Italia venissero riconosciute solamente le abilitazioni rumene ma a condizione che il richiedente abbia frequentato anche l’università in Romania. Una condizione che ha trovato l’appoggio da parte dei tribunali amministrativi regionali, i quali hanno in più occasioni respinto i ricorsi presentati da coloro che non hanno ottenuto il riconoscimento del titolo abilitante. Invece, le cose sono cambiate a seguito del decreto monocratico 5732/2019, secondo il quale il Consiglio di Stato accoglie la richiesta di sospensione, presentata da un ricorrente patrocinato dallo Studio Legale Naso&Partners, del provvedimento con cui il Ministero dell’Istruzione ha rigettato la richiesta di riconoscimento dell’abilitazione presa in Romania. Questa sentenza fa si che i dettami del MIUR vadano rivisti e che vengano riconosciute le abilitazioni all’insegnamento ai docenti che abbiano conseguito l’abilitazione in Romania o in qualunque altro Paese dell’Unione Europea. I docenti che volessero esercitare la professione in Italia, possono quindi farsi riconoscere il titolo professionale ai sensi della direttiva della direttiva 2013/55/UE

Abilitazioni insegnamento

Leggi anche il seguente appronfondimento: https://www.orizzontescuola.it/concorsi-e-abilitazioni-in-romania-si-aprono-nuovi-scenari/

Sentenza consiglio di stato:

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