Mar 24

Medicina e Odontoiatria in Romania: biglietto di andata e ritorno, sostenere i test in Romania e poi trasferirsi in Italia.

Medicina e Odontoiatria in Romania: biglietto di andata e ritorno, sostenere i test in Romania e poi trasferirsi in Italia.

Una questione scottante per chi sta per accedere all’università sono gli esami d’ammissione alle facoltà e in particolare alle facoltà di medicina e odontoiatria. Ci sono molti studenti che per realizzare il loro sogno e inseguire questa loro vocazione sono disposti a ripetere l’esame anche per diversi anni, e rimandare così l’età di accesso all’università.

Dopo mesi di ansia e di attesa finalmente si conoscono le date dei test di ammissione a Medicina e Odontoiatria in Italia; l’8 e il 9 settembre 2015, centinaia e più di studenti concorreranno per accedere a questa nobile professione!

Ma i test di ammissione in Italia, si sa, sono molto difficili! Per questo molti studenti in passato, hanno trovato una via alternativa pur di diventare medico o dentista, frequentare l’università all’estero. Ma, frequentare l’università fuori sede richiede un grande investimento di denaro che non tutte le famiglie si possono permettere! Inoltre in diverse situazioni gli studenti hanno riscontrato dei problemi con il riconoscimento dei titoli accademici conseguiti all’estero, o parte degli esami, al loro rientro in Italia. Oggi questo problema sembra essere superato.

Infatti, con una Sentenza del Consiglio di Stato del 2014 si consente il trasferimento da un’università straniera a un’università italiana, in quanto, non appare in contrasto né con i principi dell’ordinamento comunitario, né di quello interno. Il riconoscimento di segmenti di formazione conseguiti all’estero non appare in alcuna misura precluso da principi, normative e prassi vigenti. Oltretutto, tenendo in considerazione quanto già avviene con le discipline inerenti dell’Erasmus, per le quali le singole università sono pacificamente legittimante dall’ordinamento vigente a stipulare convenzioni in virtù delle quali attraverso una valutazione in concreto ex ante, essi riconoscono ai loro studenti segmenti di formazione, che rifluiscono sul contenuto della formazione, che porta al conseguimento del titolo finale.

Entrando più dettagliatamente nel merito e in maniera molto semplice, la Sentenza del Consiglio di Stato del 2014 consente agli studenti italiani di poter terminare il proprio percorso di studi in Italia, dopo aver effettuato degli anni di studio all’estero, ovviamente con il riconoscimento degli esami già sostenuti.

Tale questione è emersa negli ultimi anni in quanto, molti studenti italiani, vista la qualità dei corsi di laurea delle università rumene, hanno deciso di iscriversi agli atenei di dette università, dislocati in diversi paesi, oltre che nella capitale. Molto spesso per una questione economica, ma non solo, molti studenti dopo qualche anno avendo desiderio di rientrare in Italia, trovavano difficoltà perché, non avevano il riconoscimento degli esami che avevano sostenuto all’estero, perciò, spesso non potevano completare il loro percorso di studi.

Oggi invece, l’Università italiana, con Sentenza del Consiglio di Stato del 2014 permette il riconoscimento degli esami sostenuti in un’università della Romania, dopo aver effettuato un anno o più di studi, permettendo così di proseguire e conseguire il titolo accademico in Italia. Per tutti coloro che fossero interessati a questo percorso alternativo possono visitare il sito di Università Europa, facendo presente che per le iscrizioni c’è tempo fino al 30 giugno e che sono disponibili un numero limitato di posti.

La sentenza del consiglio di stato: link al ministero della giustizia

Allora cosa aspetti? Non rischiare di perdere un anno accademico! Contattaci subito: Form contatti

 ULTIME NOVITÀ SUI TEST DI AMMISSIONE IN ITALIA

Dopo aver avuto certezza delle date che hanno tenuto in ansia per molti mesi, gli aspiranti medici e odontoiatri, arrivano anche delle novità riguardanti i test di ammissione:

In primis i ragazzi potranno contare sull’attivazione di forme di orientamento che consentano agli studenti delle scuole superiori, anche attraverso la somministrazione di test auto valutativi, di utilizzarli come strumento di auto misurazione dell’attitudine.

In secondo luogo, la prova di quest’anno sarà una prova più qualificata, in grado perciò di valutare effettivamente le attitudini dei ragazzi.

Infine, già da quest’anno, si farà in modo che gli studenti possano frequentare dei corsi di preparazione all’interno dei singoli atenei. Tuttavia, il Miur, in questo senso, può solo rimettersi alle decisioni delle singole università che si sono già dette informalmente disponibili, e che a causa dell’autonomia, le università potranno gestire la questione liberamente.