MEDICINA

Medicina

La medicina è la scienza che si occupa della salute delle persone, in particolare riguardo alla definizione,alla prevenzione, alla cura delle malattie, e alle diverse modalità di alleviare le sofferenze dei malati (anche di coloro che non possono più guarire).
Il punto di inizio della scelta del medico come professione è un idea, un’intuizione.
Il percorso di studi per conseguire la laurea in medicina e chirurgia, oltre ad essere impegnativo, richiede una profonda motivazione, per raggiungere un livello di preparazione necessario oltre per conseguire la laurea, in particolare per avere le capacità di preservare la salute, di salvare la vita a esseri umani, a Persone.

La professione medica

L’ingresso nella professione medica presenta quattro diverse opzioni:

  • esercitare come libero professionista
  • esercitare come convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale (è il caso del medico di Medicina generale, Pediatra, Guardia Medica ecc.)
  • esercitare come medico dipendente (il medico può essere alle dipendenze di strutture pubbliche, private, onlus)
  • esercitare come consulente (di tribunali, assicurazioni, studi legali ecc.)

Ma c’è di più e le possibilità di realizzazione professionale vanno ben oltre quanto sopra esplicitato. E’ possibile infatti lavorare come informatore scientifico di aziende farmaceutiche o di aziende protesiche, come giornalista di divulgazione scientifica o curatore di rubriche, come docente di scienze nelle scuole, come scrittore di romanzi a connotazione medica (sull’esempio di Frank Slaugther, Michael Cricton, e altri), come traduttore di testi scientifici.
E’ dunque possibile aprirsi innumerevoli possibilità lavorative, stando alle proprie aspirazioni e con la giusta determinazione e motivazione caratteristica di chi ha scelto un percorso così variegato, ma ricco di emozioni qual è quello del medico, qualsiasi ruolo possa trovarsi a svolgere.

Panorama futuro della medicina come professione

Inizia a sentirsi sin da adesso una carenza nel reclutamento di specialisti. In particolare vi sono alcune specializzazioni per le quali si avverte una mancanza di specialisti, per esempio i cardiologi e i pediatri.
Non ha più senso dire come 20 anni fa che chi si laurea in Medicina non trova lavoro: ora ci sono buone prospettive occupazionali e nel tempo questo dovrebbe addirittura migliorare. Infatti il numero chiuso all’accesso alla Facoltà ha sensibilmente diminuito i laureati.
Altro dato significativo da considerare è il picco di popolazione anziana che si verificherà: nel 2025 ci saranno 4 milioni e mezzo di ultra ottantenni; e l’invecchiamento della popolazione medica a cavallo del 2020 porterà a un ulteriore
fabbisogno di medici.
Quindi di fatto non c’è alcun problema occupazionale, anzi, serve un potenziamento dei servizi al più presto, per far fronte ai problemi che nasceranno nei prossimi anni.

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