FARMACIA. PROSPETTIVE PER IL FUTURO

La farmacia (dal greco f??µa???, medicamento) è la scienza (principi teorici) e la tecnica (procedimenti pratici) della preparazione e distribuzione dei prodotti farmaceutici. Il concetto di “preparazione” comprende la corretta interpretazione delle prescrizioni mediche, le appropriate competenze scientifiche e tecniche, la specifica padronanza delle norme della farmacopea ufficiale. Il concetto di “distribuzione” si riferisce principalmente al commercio dei medicinali e, oltre agli aspetti tecnici della vendita, implica anche un’ampia conoscenza delle caratteristiche dei prodotti, la capacità di fornire consigli sul loro uso corretto, la tutela della serenità di ogni paziente di fronte ai medicamenti e alla malattia.

Quella appena fornita risulta essere la definizione canonica del concetto di farmacia; Ma la domanda che vogliamo porci in questo articolo è: qual è la direzione che il settore prenderà nel futuro?

Il settore sanitario in generale e quello farmaceutico in particolare , stanno affrontando una fase di considerevole e profonda evoluzione legata a cambiamenti istituzionali, sociali e di mercato: dalla progressiva armonizzazione legislativa con le politiche europee alle politiche di contenimento della spesa farmaceutica ospedaliera e territoriale, dalla richiesta di collaborazione alle farmacie per l’erogazione di nuovi servizi assistenziali da parte dei Servizi Sanitari Regionali ai nuovi indirizzi dell’AIFA, fino ad arrivare al mutamento sociale del rapporto di fiducia tra le professioni sanitarie e i pazienti.

Farmacia diventerà secondo molti «pharmaceutical care»; esso è il modello di farmacia dei servizi, già in uso in numerosi Paesi europei, che punta a offrire servizi pensati “su misura” del paziente e la presa in carico della sua patologia, garantendo il contenimento della spesa sanitaria. Un numero crescente di farmacisti in Europa sta accettando di modificare l’attività professionale e sono molti quelli che chiedono un cambiamento nel sistema educativo poiché la pharmaceutical care incomincia a vedersi come l’unico modo ragionevole di svolgere la professione, sia in ospedale che nel territorio.

I medici si sono da sempre considerati come gli avvocati dei pazienti ma i cambiamenti che si stanno producendo nei Sistemi Sanitari implicano una sfida importante per il ruolo del medico che non potrà più continuare a trattare i pazienti senza tener conto dei costi delle risorse che le sue decisioni cliniche implicano e quindi si vedrà costretto a considerare il rapporto tra costo ed efficacia.

La limitazione delle risorse ed il finanziamento del Sistema Sanitario sia nell’ambito pubblico che in quello privato provocheranno nuove domande dei servizi farmaceutici. Per ottimizzare il rapporto costo/efficacia i Sistemi Sanitari dei diversi paesi cominciano ad incentivare lo sviluppo dei protocolli terapeutici, dei sistemi di controllo della spesa sanitaria, delle alternative al ricovero ospedaliero, ecc. nel tentativo di razionalizzare i servizi di alto costo economico compresi i farmaci.

Si tenta con ciò una standardizzazione della pratica clinica e l’ottimizzazione dell’accesso ai dati clinici all’interno di un Sistema Sanitario integrato. Questa situazione produce come risultato l’espansione del tradizionale ruolo dei farmacisti in generale ma particolarmente negli ospedali, con l’assunzione di nuove responsabilità nel processo decisionale nel monitoraggio terapeutico e le loro conseguenze sulla salute dei pazienti.

I cambiamenti nel Sistema Sanitario creeranno nuove opportunità per allargare la funzione tradizionale del farmacista come esperto dei farmaci e del loro uso poiché comincia ad essere visto come individuo in grado di assumere alcune funzioni che tradizionalmente sono state esercitate da medici e da altri professionisti della salute.

L’introduzione dei protocolli sta trasformando la funzione del farmacista da dispensatore di farmaci ad una funzione di supervisione e controllo della compliance di questi protocolli e di monitoraggio dei risultati nel paziente e questa supervisione coincide con l’orientamento al paziente della pharmaceutical care.

La supervisione di protocolli richiede di lavorare in gruppo e di condividere responsabilità nella presa di decisioni tra farmacisti e medici. Se i farmacisti assumeranno queste responsabilità aumenterà la loro autorevolezza in argomenti come l’aggiustamento del dosaggio, la selezione di terapie alternative ed una maggiore autorevolezza nel processo di prescrizione. Esistono già in Europa esempi di farmacisti ospedalieri che registrano i loro interventi e consigli nella cartella clinica dei pazienti, che conducono certe indagini e che chiedono direttamente i test di laboratorio con l’obbiettivo di monitorare risultati ed aggiustare i dosaggi di certi farmaci.

Bisogna uscire dall’idea della consegna del farmaco come potrebbe avvenire nella grande distribuzione e offrire pacchetti legati alla fornitura di servizi. Il farmacista deve aiutare il paziente a prendere meglio le medicine e questo permette anche di ridurre i costi sanitari.

Inoltre, il farmacista per confrontarsi con un mercato in evoluzione, meno garantito e sempre più competitivo, deve affiancare alla propria anima di uomo di scienza che possiede e aggiorna continuamente le proprie conoscenze di tipo specialistico, l’anima del manager che, pur partendo dai valori e dai punti di forza di una professione dalle profonde radici storiche, riconosce nuovi e rilevanti spazi di azione alle discipline manageriali legate alla gestione delle dinamiche economiche e finanziarie, al marketing e alla comunicazione, all’organizzazione e alla gestione del personale nella consapevolezza che occuparsi degli aspetti imprenditoriali della professione non è solamente un’esigenza dettata da valutazioni economiche contingenti, ma anche la sola scelta in grado di far sopravvivere quel sistema di valori che da sempre differenzia la farmacia da qualunque altro punto vendita che operi nel settore della salute e del benessere. Infatti il pubblico, divenuto molto più esigente e consapevole, esprime il suo consenso alla farmacia solo se i diversi punti vendita sono in grado di fornire elevati standard di servizio e un accettabile livello di convenienza, al di sotto dei quali non vengono ravvisate ragioni per preferirla a canali distributivi alternativi.

Rinnovamento del curriculum del farmacista

 

I cambiamenti in Romania durante gli ultimi 10 anni in aggiunta alla evoluzione globale di pratica farmaceutica e delle scienze, i cambiamenti dei bisogni dei pazienti e il ruolo del farmacista nel sistema di assistenza sanitaria di base, hanno determinato una rivalutazione della formazione farmaceutica presso l’Università di Medicina e Farmacia. L’intento principale è quello di creare un design curriculare che contenga anche lezioni di assistenza farmaceutica e seminari, durante il corso di studi.

Nella formazione pre-laurea, un curriculum deve riflettere tre realtà fondamentali della pratica clinica: primo, l’obiettivo della formazione farmaceutica è quello di preparare gli studenti per essere capaci di usare le loro conoscenze cliniche per risolvere problemi in rapporto con la salute dei pazienti e allo stesso tempo bilanciare in modo intelligente l’assegnazione delle risorse; secondo, poiché le conoscenze su cui si basa la pratica clinica sono straordinariamente abbondanti, gli studenti dovranno formarsi per estrarre informazioni in modo rapido per ottenere i dati necessari per il trattamento del paziente; terzo, poiché le conoscenze che sono alla base della pratica clinica sono sottoposte a costanti cambiamenti, gli studenti devono essere formati per mantenersi aggiornati durante la loro vita professionale.

Queste tre realtà hanno una profonda implicazione nei metodi educativi. In primo luogo le materie che si svolgono nei corsi devono rivolgersi a stabilire le base teoriche della disciplina che si impara e non alla memorizzazione dei dettagli informativi. I fatti sono in continuo cambiamento e gli studenti hanno bisogno di una solida struttura sulla quale poter integrare le conoscenze che cambiano nel tempo. In secondo luogo gli argomenti che si insegnano a scuola devono includere esempi della loro applicazione sul mondo reale in modo che gli studenti possano vedere come i principi e le conoscenze sono applicati nella pratica. In terzo luogo, gli studenti devono lavorare in piccoli gruppi o seminari praticando le conoscenze imparate nella soluzione di problemi clinici.

L’obiettivo è in definitiva quello di potenziare il corso al fine di formare farmacisti pronti per il futuro, pronti per la phamaceutical care.

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